Il giornale ai tempi del coronavirus.

Ad un giornale si chiedono in genere tante cose: informare, divertire, stuzzicare la curiosità. In periodi come questo ancora di più! È come se il giornale sia uno dei tenui legami che ci allacciano alla vita “di prima”. E questo vale soprattutto per un giornale locale, chiamato a rendere un po’ meno siderale la distanza rispetto ai nostri, pur piccoli, spazi; alle nostre, pure monotone, consuetudini. È quello che ha cercato di fare in questi lunghi mesi di lockdown “La Terra del Sole”. A partire dall’informazione su quello che stava succedendo, alla lista di morti e feriti lasciata dal virus nel nostro territorio.

 I bollettini della Protezione Civile e i dati forniti dalla Asl Bat hanno puntualmente ragguagliato i nostri lettori sulla curva della pandemia.

Come un treno ha portato a Canosa (ovviamente virtualmente) canosini residenti all’estero e nelle regioni italiane più colpite dal covid-19, facendoci sentire uniti e solidali.

Poiché la vita, però, anche in tempi di coronavirus, non è solo quella, il nostro giornale è diventato gli occhi e le gambe di chi, per le note restrizioni, non poteva uscire di casa.

Ecco allora la Messa domenicale in Cattedrale, trasmessa in diretta grazie alla collaborazione dei sacerdoti. Ecco la visione della città desertificata offerta ai lettori ed ecco soprattutto lo spazio culturale. Infatti, fra le tante iniziative, pur senza voler sminuire le altre, ci ha resi particolarmente fieri la trasmissione in diretta di una visita guidata alla Cattedrale ed al Museo dei Vescovi.

Un’idea nata insieme a Monsignor Felice Bacco che congiuntamente all’archeologo Dott. Sandro Sardella, sono state guide d’eccezione per la nostra testata. Non sono mancati gli ospiti: Pasquale Ieva, Presidente dell’Ass. Storia Patria sezione di Canosa e il noto fotografo Gino Cioci.

La Basilica di San Sabino ed il palazzo Fracchiolla-Minerva hanno spalancato virtualmente le porte a chi era magari abituato a vederli distrattamente, dando un significato ancora più ricco al termine “informazione”. Il riscontro da parte del pubblico non si è fatto attendere, convincendoci (ma lo eravamo già, in realtà) che fosse un’esperienza da proseguire, magari su quei siti archeologici che rappresentano, insieme alla Cattedrale, l’orgoglio della nostra Città.

“La Terra del Sole” perciò ancora sulla breccia, anche e soprattutto in tempi di coronavirus: non smetteremo di informare i lettori, di essere la loro voce, di stuzzicare la loro curiosità.

Nel frattempo, ringraziando ancora chi ha collaborato con noi, non possiamo che dirvi: stay tuned (rimanete sintonizzati) sul nostro giornale. Altre belle sorprese vi attenderanno. È il minimo che possiamo fare per ringraziarvi per la vostra fedeltà. Perché senza voi lettori davvero questo giornale non esisterebbe e, permetteteci di dirlo, se così fosse la nostra Città sarebbe un po’ più povera!

La Terra del Sole

sempre vicina ai lettori.

 

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